spatifillo

La pianta perfetta per la camera da letto: lo spatifillo!

Esiste un’antica credenza secondo la quale non bisogna tenere le piante in camera da letto. Ma è davvero così? Scopriamolo assieme conoscendo più da vicino lo spatifillo o giglio della pace.

Molti pensano che tenere piante in camera da letto sia dannoso perché durante la notte incamerano ossigeno e rilasciano anidride carbonica. Ma è davvero così? La risposta è sì, perché le piante di notte, in assena di luce solare, attivano la cosiddetta respirazione cellulare, che consiste nel prelevare piccole quantità di ossigeno e rilasciare altrettante piccole quantità di anidride carbonica.

La quantità di anidride carbonica emessa dalle piante è assolutamente trascurabile e non è per nulla nociva per noi o per il nostro sonno. Anzi secondo recenti studi condotti dalla Nasa le piante in camera da letto fanno assolutamente bene. Inoltre avere il verde in camera da letto concilia il rilassamento e quindi un buon riposo.

I benefici

Le piante inserite in camera da letto contribuiscono ad assorbire ed eliminare sostanze nocive presenti normalmente nelle nostre case. Infatti, al contrario di ciò che si pensa, l’aria all’interno della nostra abitazione è molto inquinata, soprattutto se non si opera una circolazione dell’aria costante e quotidiana.

Queste particelle nocive sono inquinanti derivanti dai mobili o dalla loro verniciatura e residui di polvere, nonché particolati derivanti da impianti di condizionamento. Lo spatifillo è la pianta da appartamento perfetta da tenere in camera da letto perché è in grado di conciliare il sonno. È anche particolarmente consigliato se si è raffreddati perché il giglio della pace umidifica l’aria e combatte quindi la secchezza delle mucose.

spatifillo

Il potere purificante

Lo spatifillo ha inoltre un grande potere di purificazione dell’aria da sostanze nocive come benezene e formaldeide, spesso presenti nei mobili. È infatti in grado di purificare una stanza di 10 metri cubi da queste sostanze. Da posizionare quindi su mobili e arredi verniciati. È stato utilizzato anche dalla Nasa in alcuni voli delle navicelle, proprio per il suo potere purificante.

Il giglio della pace è una pianta di origine tropicale e ama quindi l’umidità. Le annaffiature dovranno essere costanti e abbondanti, anche se per evitare marciume radicale è meglio lasciar asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra.

La pianta non ama luce del sole diretta, ma preferisce invece una posizione luminosa, ma lontano dalle finestre.

Fonte: ideadesigncasa.org